← Tutti gli articoli 3 settembre 2026 · Guida ai dati · 7 min di lettura

2 per mille ai partiti: come funziona, chi lo riceve e quanto vale nel 2025

Il 2 per mille ai partiti è la quota dell'IRPEF che ogni contribuente può assegnare a un partito iscritto nel registro nazionale, firmando in dichiarazione dei redditi. Nel 2025 ha portato ai partiti 32,6 milioni di euro, scelti da 2,2 milioni di contribuenti: è oggi l'unica forma di finanziamento pubblico della politica italiana e vale quasi quanto tutte le donazioni private messe insieme.

€32,6Mimporto 2025
2.216.663scelte valide
30partiti beneficiari
€14,70valore medio per firma

Come funziona il 2 per mille ai partiti

Il meccanismo è stato introdotto dal decreto-legge 149/2013, lo stesso che ha abolito i rimborsi elettorali. Funziona così: nel modello 730, nel modello Redditi o nella dichiarazione precompilata c'è un riquadro dedicato ai partiti politici. Il contribuente firma e indica il codice del partito che vuole sostenere. A quel punto due millesimi della sua IRPEF vengono trasferiti a quel partito.

Il punto essenziale è che la scelta non costa nulla al contribuente: l'imposta dovuta non cambia, cambia solo la destinazione di una piccola parte. Chi non firma lascia quella quota nelle casse dello Stato. Possono ricevere il 2 per mille solo i partiti iscritti nel registro nazionale tenuto dalla Commissione di garanzia degli statuti, che verifica statuto e trasparenza dei bilanci.

Il denaro arriva ai partiti con circa un anno di ritardo rispetto ai redditi a cui si riferisce. Per questo si parla di "dichiarazioni 2025" per indicare le scelte fatte nel 2025 sui redditi del 2024, che sono quelle più recenti disponibili.

Quanto vale: dieci anni di crescita

Il 2 per mille è partito in sordina. Nel 2015, primo anno a regime, 19 partiti si sono divisi 12,4 milioni di euro da 1,1 milioni di scelte. Dieci anni dopo l'importo è quasi triplicato e le firme sono raddoppiate.

Anno dichiarazioneImporto totaleScelte validePartiti
2015€12.353.5751.106.28819
2017€15.315.2851.228.31127
2019€18.053.6641.358.08522
2021€18.557.8801.360.52030
2023€24.058.1681.744.91329
2024€29.790.5312.053.64829
2025€32.584.2002.216.66330

Fonte: Agenzia delle Entrate, elaborazione finanziamentipartiti.it. Anno di dichiarazione, redditi dell'anno precedente.

La crescita si concentra negli ultimi tre anni: dal 2022 al 2025 l'importo è passato da 20,4 a 32,6 milioni, con un aumento del 60%. Pesano sia il maggior numero di firme sia l'aumento dell'IRPEF media, perché il valore di ogni scelta dipende dal reddito di chi firma. Nel 2025 ogni firma ha reso in media 14,70 euro.

Chi riceve il 2 per mille: la classifica 2025

Trenta partiti hanno ricevuto almeno una quota nel 2025. La distribuzione è molto concentrata: i primi tre raccolgono il 60,5% di tutte le scelte.

#PartitoScelte% scelteImporto
1Partito Democratico632.80328,55%€10.570.887
2Fratelli d'Italia435.85519,66%€6.617.862
3Movimento 5 Stelle272.88012,31%€3.171.153
4Sinistra Italiana132.0205,96%€1.687.770
5Europa Verde - Verdi139.5036,29%€1.548.109
6Azione66.2752,99%€1.515.658
7Lega per Salvini Premier87.0273,93%€1.142.468
8Italia Viva55.3132,50%€1.135.652
9Più Europa71.5593,23%€1.028.437
10Forza Italia44.6172,01%€788.656

Fonte: Agenzia delle Entrate, dichiarazioni 2025 su redditi 2024. La classifica completa dei 30 partiti è nella pagina 2 per mille.

Una lettura attenta della tabella mostra che scelte e importi non vanno di pari passo. Europa Verde ha più firme di Sinistra Italiana (139.503 contro 132.020) ma incassa meno, perché i suoi contribuenti hanno un'IRPEF media più bassa. Lo stesso vale per Più Europa, che con 71.559 firme supera Azione ma riceve meno di un terzo in più di Italia Viva, ferma a 55.313. Il 2 per mille misura quindi due cose insieme: quanti contribuenti scelgono un partito e quanto reddito dichiarano.

Il caso Forza Italia. Con 44.617 scelte e 788.656 euro, il partito di Berlusconi è decimo per 2 per mille, ma è terzo per donazioni private, con 16,5 milioni di euro ricevuti dal 2020 a oggi. È il partito che più di tutti si finanzia con contributi diretti anziché con il gettito fiscale: il suo bilancio 2024 registra 4,0 milioni di contributi privati contro 0,8 milioni di 2 per mille.

Come sono cambiati i pesi in dieci anni

Il confronto tra il 2015 e il 2025 racconta il riassetto del sistema politico. Nel 2015 il Partito Democratico raccoglieva il 53,9% delle scelte, con 6,9 milioni di euro. Nel 2025 è ancora primo, e in valore assoluto incassa di più (10,6 milioni), ma la sua quota è scesa al 28,55%: la torta si è allargata e altri partiti ne hanno preso una fetta.

Fratelli d'Italia è il caso opposto. Nel 2015 aveva il 5,09% delle scelte e 607.879 euro. Nel 2020 era all'11,97% con 2,2 milioni. Nel 2025 arriva al 19,66% con 6,6 milioni: in dieci anni l'importo è cresciuto di quasi undici volte. La Lega ha fatto il percorso inverso: la Lega per Salvini Premier aveva il 15,06% nel 2020 (2,4 milioni) e nel 2025 scende al 3,93% (1,1 milioni), mentre la vecchia Lega Nord, ancora iscritta al registro, riceve altri 486.655 euro.

2 per mille e donazioni private a confronto

Il 2 per mille non è l'unica fonte di denaro dei partiti. Nel database di finanziamentipartiti.it sono registrate tutte le erogazioni private superiori a 500 euro comunicate alla Camera dei Deputati. Nel 2025 queste donazioni hanno raggiunto 35,8 milioni di euro da 4.867 donatori, contro i 32,6 milioni del 2 per mille.

Le due fonti hanno però natura molto diversa. Il 2 per mille è distribuito su oltre due milioni di persone, con un valore medio di 14,70 euro a firma: è denaro diffuso e anonimo, perché il partito non sa chi lo ha scelto. Le donazioni private hanno un importo medio di 1.562 euro, arrivano da qualche migliaio di soggetti e sono pubbliche con nome e cognome. Per capire chi sono questi donatori rimandiamo alla classifica dei donatori e all'analisi anno per anno dei finanziamenti privati.

Per alcuni partiti il 2 per mille è quasi tutto. Nei rendiconti 2024, il Partito Democratico ha incassato 10,3 milioni di 2 per mille su 13,2 milioni di entrate totali, cioè il 78%. Per Sinistra Italiana ed Europa Verde la quota supera i tre quarti. Per Forza Italia e la Lega, invece, il grosso arriva da contributi privati e altre entrate.

Cosa guardare quando si leggono questi numeri

Tre avvertenze aiutano a non fraintendere i dati. Primo: l'anno indicato è quello della dichiarazione, i redditi sono dell'anno precedente e il denaro viene erogato ancora dopo. Secondo: l'importo dipende dal reddito di chi firma, quindi un partito con elettori a reddito alto incassa di più a parità di firme. Terzo: la percentuale sul totale delle scelte non è la percentuale dei voti, perché firma solo una minoranza dei contribuenti. Nel 2025 il Partito Democratico è stato scelto dall'1,49% dei contribuenti, Fratelli d'Italia dall'1,02%.

Tutti i dati di questo articolo, aggiornati alle dichiarazioni 2025 e alle erogazioni comunicate fino al 01/09/2026, sono consultabili anno per anno nella sezione 2 per mille e nel confronto tra partiti.

Domande frequenti

Cos'è il 2 per mille ai partiti?

È la quota dell'IRPEF che ogni contribuente può destinare a un partito politico iscritto nel registro nazionale, firmando nell'apposito riquadro della dichiarazione dei redditi. Non costa nulla in più: la somma viene prelevata dalle imposte già dovute.

Quanto vale il 2 per mille ai partiti nel 2025?

Nelle dichiarazioni 2025, relative ai redditi 2024, i partiti hanno ricevuto 32.584.200 euro da 2.216.663 scelte valide. È il valore più alto dall'introduzione del meccanismo: nel 2015 erano 12,4 milioni.

Quale partito riceve più 2 per mille?

Il Partito Democratico, con 10,57 milioni di euro e il 28,55% delle scelte nel 2025. Seguono Fratelli d'Italia con 6,62 milioni (19,66%) e il Movimento 5 Stelle con 3,17 milioni (12,31%).

Il 2 per mille sostituisce il finanziamento pubblico ai partiti?

Sì. Il D.L. 149/2013 ha abolito i rimborsi elettorali e li ha sostituiti con il 2 per mille, che resta denaro pubblico ma viene assegnato solo in base alle scelte volontarie dei contribuenti.

Come si fa a destinare il 2 per mille a un partito?

Nel modello 730, nel modello Redditi o nella precompilata si firma nel riquadro dedicato ai partiti politici e si indica il codice del partito scelto. Se non si firma, la quota resta allo Stato.

Esplora i dati

Tutti i numeri di questo articolo vengono dal database pubblico di finanziamentipartiti.it, aggiornato al 01/09/2026.

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