Chi finanzia i partiti politici in Italia? Soprattutto tre categorie: gli stessi eletti, che versano una quota mensile al partito; le famiglie e gli imprenditori vicini a una forza politica; le strutture nazionali dei partiti, che girano fondi alle sezioni locali e ai comitati elettorali. Lo dicono gli elenchi ufficiali della Camera dei Deputati: 15.603 donatori, 135.554 erogazioni e oltre 212 milioni di euro dal 2019 al 1° settembre 2026.
Cosa misurano questi numeri
La legge obbliga i partiti iscritti nel registro nazionale, insieme a fondazioni, associazioni e comitati collegati, a comunicare alla Camera l'elenco di chi ha versato più di 500 euro nell'anno. Gli elenchi vengono pubblicati in PDF e sono la base di questo database. Non contengono quindi le piccole donazioni sotto soglia, le quote di tesseramento ordinarie e il 2 per mille, che segue un canale separato. Misurano il finanziamento privato dichiarato, non l'intero bilancio dei partiti. Per il quadro completo delle entrate rimandiamo all'articolo sui bilanci dei partiti 2024.
Le tre categorie di finanziatori
Gli eletti che pagano la quota
La voce più regolare degli elenchi è il contributo dei parlamentari e dei consiglieri regionali al proprio partito. Nella Lega il meccanismo è visibile riga per riga: la deputata Rebecca Frassini compare 215 volte tra il 2020 e il 2026 per un totale di 286.480 euro, Daisy Pirovano 205 volte per 285.810 euro, Alessandro Giglio Vigna 182 volte per 276.871 euro. Stesso schema per Paolo Formentini, Roberto Calderoli, Lorenzo Fontana, Fabrizio Cecchetti e Vanessa Cattoi, tutti tra i 255.000 e i 275.000 euro in sei anni. Sono versamenti mensili di poche migliaia di euro che, sommati, fanno di questi eletti i donatori individuali più costanti del Paese.
Le famiglie e gli imprenditori
Il secondo gruppo è fatto di grandi versamenti concentrati in pochi bonifici. Il caso più noto è la famiglia Berlusconi: Luigi Berlusconi ha versato 500.000 euro a Forza Italia in cinque erogazioni, Barbara, Eleonora, Marina e Pier Silvio Berlusconi 400.000 euro ciascuno in quattro erogazioni, Paolo Berlusconi 300.000 euro. In totale 2,4 milioni di euro da una sola famiglia a un solo partito. Il primo donatore persona fisica in assoluto è però l'imprenditore Gianfranco Librandi, ex parlamentare, con 579.500 euro distribuiti tra otto soggetti diversi, dai comitati elettorali milanesi alla Leopolda fino a Italia Viva. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha finanziato Coraggio Italia con 280.000 euro in nove erogazioni.
I partiti che finanziano se stessi
La terza categoria spiega perché in cima alla classifica generale non ci sia una persona ma un partito. Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale risulta il primo soggetto erogante con 4,68 milioni di euro in 198 versamenti verso 69 articolazioni territoriali: sono trasferimenti dalla struttura nazionale alle federazioni regionali e provinciali, che a loro volta li dichiarano come contributi ricevuti. Lo stesso vale per l'Associazione Movimento 5 Stelle, 3,29 milioni in 32 erogazioni verso 11 destinatari, tra cui i comitati elettorali per le europee 2024 e per le regionali. Quando si legge la classifica, conviene quindi distinguere il denaro nuovo che entra nel sistema dal denaro che circola al suo interno.
La classifica dei donatori 2019-2026
| # | Soggetto erogante | Totale | Erogazioni | Destinatari |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale | €4.682.479 | 198 | 69 sedi territoriali FdI |
| 2 | Associazione Movimento 5 Stelle | €3.293.590 | 32 | Comitati elettorali M5S, Rousseau |
| 3 | Ministero dell'Economia (quota 2 per mille) | €804.626 | 2 | Italia Viva |
| 4 | Lega per Salvini Premier | €802.000 | 22 | Lega Umbria, Lega Liguria, Lega Nord |
| 5 | Librandi Gianfranco | €579.500 | 85 | 8 soggetti (comitati, Leopolda, Italia Viva) |
| 6 | Berlusconi Luigi | €500.000 | 5 | Forza Italia |
| 7 | Berlusconi Barbara, Eleonora, Marina, Pier Silvio | €400.000 ciascuno | 4 | Forza Italia |
| 8 | Berlusconi Paolo | €300.000 | 3 | Forza Italia |
| 9 | IPI S.p.A. | €295.000 | 5 | Azione, Forza Italia |
| 10 | Frassini Rebecca | €286.480 | 215 | Lega (nazionale e Lombardia) |
| 11 | Pirovano Daisy | €285.810 | 205 | Lega (nazionale, Lombardia, Lega Nord) |
| 12 | Brugnaro Luigi | €280.000 | 9 | Coraggio Italia |
Fonte: elenchi Camera dei Deputati, art. 5 D.L. 149/2013, aggiornati al 01/09/2026. Le voci del Ministero dell'Economia sono i versamenti del 2 per mille a Italia Viva, che il partito ha scelto di comunicare negli elenchi; negli anni compaiono con diciture diverse e sommate superano i 3 milioni di euro.
Quanto pesano i grandi donatori
Il sistema è meno concentrato di quanto suggerisca la classifica. I primi 100 soggetti eroganti valgono il 16,3% dei 212 milioni complessivi; per arrivare al 57% del totale bisogna sommare i primi 1.000 donatori. L'erogazione mediana è di 1.000 euro esatti e 82.892 erogazioni su 135.554, il 61%, non superano i 1.000 euro. Le 125 erogazioni sopra i 50.000 euro valgono in tutto 16,3 milioni, il 7,7% del totale. Il finanziamento privato dei partiti italiani è fatto soprattutto di versamenti piccoli e ripetuti, non di assegni milionari.
Guardando ai comportamenti, 8.243 donatori compaiono una sola volta negli elenchi, mentre 2.598 hanno almeno 12 erogazioni e 801 ne hanno 50 o più. Questo secondo gruppo, quasi tutto composto da eletti e dirigenti, garantisce ai partiti un flusso prevedibile mese dopo mese. Solo 670 soggetti hanno finanziato tre o più partiti diversi.
Chi riceve di più
Dal lato dei destinatari, la sigla singola con più contributi dichiarati è la Lega per Salvini Premier con 28,7 milioni di euro da 1.361 donatori, seguita da Movimento 5 Stelle (19,6 milioni), Forza Italia (16,5 milioni), Fratelli d'Italia (15,5 milioni) e Partito Democratico (13,4 milioni). Il confronto cambia se si sommano le articolazioni regionali di ogni forza politica: lo spieghiamo nell'articolo su chi raccoglie più soldi dai privati tra i cinque grandi partiti.
Un caso a parte è la Südtiroler Volkspartei: 6,6 milioni di euro da 1.168 donatori, il numero di sostenitori più alto dopo la Lega, a conferma di un radicamento territoriale che passa da moltissimi contributi medio-piccoli.
E le aziende?
Le imprese sono presenti ma non dominano. La prima società in classifica è IPI S.p.A. con 295.000 euro divisi tra Azione e Forza Italia. Complessivamente i soggetti con una forma societaria riconoscibile nel nome (S.p.A., S.r.l., cooperative, banche) sono circa 2.300 e hanno versato poco meno di 19 milioni di euro, meno del 9% del totale. Il peso dei singoli settori è analizzato nell'articolo sulle aziende che finanziano i partiti e nella sezione Aziende del sito, con la mappa delle sedi.
Come cercare un nome
La classifica dei donatori è filtrabile per anno e ordinabile per importo, numero di erogazioni e numero di partiti finanziati. Ogni scheda mostra a chi sono andati i soldi e quando. La ricerca avanzata permette di incrociare donatore, partito, anno e fascia di importo, e di esportare il risultato in CSV. I dati vengono riallineati ogni volta che la Camera ripubblica gli elenchi: l'ultimo aggiornamento è del 01/09/2026.
Domande frequenti
Chi sono i maggiori finanziatori dei partiti italiani?
Tra le persone fisiche i primi sono Gianfranco Librandi (579.500 euro a 8 soggetti) e i figli e il fratello di Silvio Berlusconi, che hanno versato a Forza Italia 400.000 euro ciascuno, 500.000 nel caso di Luigi Berlusconi. Tra le organizzazioni, le strutture nazionali di Fratelli d'Italia e del Movimento 5 Stelle girano milioni alle proprie articolazioni territoriali.
Quanti donatori hanno finanziato i partiti dal 2019 al 2026?
Gli elenchi della Camera registrano 15.603 soggetti eroganti distinti, per un totale di 135.554 erogazioni e oltre 212 milioni di euro. Ogni erogazione supera la soglia dei 500 euro annui oltre la quale la pubblicazione è obbligatoria.
I parlamentari finanziano il proprio partito?
Sì, ed è una delle voci più regolari. Molti eletti versano ogni mese una quota al partito: nella Lega figurano deputati e senatori con 140-215 versamenti ciascuno, per totali tra i 250.000 e i 290.000 euro in sei anni.
Le donazioni ai partiti sono concentrate in pochi soggetti?
In parte. I primi 100 donatori pesano per il 16,3% del totale, i primi 1.000 per il 57%. Metà delle erogazioni non supera i 1.000 euro e 8.243 donatori compaiono negli elenchi una sola volta.
Da dove vengono questi dati?
Dagli elenchi che i partiti trasmettono alla Presidenza della Camera dei Deputati ai sensi dell'art. 5 del D.L. 149/2013, pubblicati in PDF e importati in questo database, aggiornato al 1° settembre 2026.
Esplora i dati
Tutti i numeri di questo articolo vengono dal database pubblico di finanziamentipartiti.it, aggiornato al 01/09/2026.
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