← Tutti gli articoli 3 settembre 2026 · Inchiesta sui dati · 8 min di lettura

Aziende che finanziano i partiti: chi sono, quanto danno e a chi

Le aziende che finanziano i partiti in Italia sono 2.298 e dal 2019 hanno versato circa 19 milioni di euro, meno del 9% di tutto il denaro dichiarato alla Camera. Sono poche rispetto ai 15.603 donatori totali, ma ogni loro assegno vale in media quattro volte quello di una persona fisica. Ecco chi sono, in quali settori operano e a chi vanno i soldi.

2.298società donatrici
€19,0Mversati dal 2019
8,9%del totale dichiarato
€6.383erogazione media

Quanto pesano le imprese nel finanziamento dei partiti

Gli elenchi pubblicati dalla Camera dei Deputati ai sensi dell'art. 5 del D.L. 149/2013 riportano tutte le erogazioni superiori a 500 euro l'anno ricevute dai partiti iscritti nel registro nazionale. Nel database di finanziamentipartiti.it, aggiornato al 01/09/2026, ci sono 135.554 erogazioni per oltre 212 milioni di euro.

Isolando i donatori con una forma societaria nel nome (srl, spa, cooperative, consorzi, snc, sas, banche, holding) si contano 2.298 soggetti e 2.971 erogazioni, per un totale di 18.965.006 euro. È l'8,9% del denaro complessivo. Il resto arriva da persone fisiche, in gran parte eletti e amministratori che versano una quota dello stipendio al partito, e da associazioni e fondazioni collegate ai partiti stessi.

La differenza sta nella dimensione: un'erogazione aziendale vale in media 6.383 euro, contro una media generale di 1.564 euro. Le imprese donano poche volte e cifre alte. Delle 2.298 società, 1.908 compaiono con una sola erogazione in sette anni e solo 29 ne hanno fatte cinque o più.

In sintesi: le aziende sono il 15% dei donatori, ma meno del 9% dei soldi. Il finanziamento privato dei partiti italiani resta soprattutto un flusso interno di eletti e iscritti, non un mercato di grandi sponsor.

La classifica delle aziende che donano di più

La graduatoria per importo complessivo è guidata da IPI S.p.A., società immobiliare torinese, con 295.000 euro in cinque versamenti divisi tra Azione e Forza Italia. Al secondo posto U Form Srl, con 285.000 euro in tre erogazioni tutte destinate a Coraggio Italia, il partito fondato da Luigi Brugnaro. Terza Sviluppo Uno S.r.l. con 200.000 euro a Forza Italia.

#AziendaTotaleErogazioniDestinatari
1IPI S.P.A.€295.0005Azione, Forza Italia
2U FORM SRL€285.0003Coraggio Italia
3SVILUPPO UNO S.R.L.€200.0002Forza Italia
4EUROPAM S.P.A.€199.8003Comitato Giovanni Toti Liguria
5TCI - TELECOMUNICAZIONI ITALIA - S.R.L.€155.00016Forza Italia
6TCI - TELECOMUNICAZIONI ITALIA SRL€142.5008Comitato elettorale di Giuseppe Sala, Italia Viva
7WAVE S.R.L.€135.00013Lista "Lavoriamo per Milano con Sala", Forza Italia
8SOSTENYA GREEN SRL€125.0004Italia Viva, Lega per Salvini Premier
9SEDA ITALY S.P.A.€115.0005Forza Italia
10TCI TELECOMUNICAZIONI ITALIA S.R.L.€112.5007Comitato Leopolda, Azione, Comitato Bonaccini
11MONTE FINANZIARIO EUROPEO SRL€110.0002Lega per Salvini Premier
12MAG S.P.A.€105.0005Forza Italia
13VAPORART SRL€100.0003Lega per Salvini Premier
14RISTONOVA SRL€100.0002Alternativa Popolare
15BLUFIN SRL€100.0002Lega per Salvini Premier

Fonte: elenchi Camera dei Deputati, erogazioni 2019-2026. Le società compaiono con la denominazione esatta usata nelle comunicazioni; la stessa impresa può risultare con grafie diverse.

Un dettaglio che la tabella rende evidente: la stessa impresa può comparire più volte con nomi leggermente diversi, perché ogni partito trascrive la ragione sociale a modo suo. TCI Telecomunicazioni Italia, per esempio, figura con tre grafie che insieme sommano 517.000 euro, il che la renderebbe la prima azienda finanziatrice in assoluto. Anche Europam, con due grafie, arriva a 289.800 euro, tutti al comitato ligure di Giovanni Toti.

I settori: immobiliare, consulenza, costruzioni, energia

Classificare le imprese dal solo nome è possibile solo in parte: circa quattro quinti delle società non rivelano il settore nella denominazione. Tra quelle riconoscibili, il gruppo più consistente è la consulenza e i servizi professionali, con oltre 1,1 milioni di euro da 155 società. Seguono la finanza (circa 670.000 euro da 65 soggetti, tra banche e finanziarie), le costruzioni (circa 635.000 euro da 156 imprese), l'energia (434.000 euro da 42 aziende) e l'immobiliare (319.000 euro da 58 società). Sanità, industria, tecnologia e media restano sotto i 250.000 euro ciascuno.

Per forma giuridica dominano le srl, che da sole valgono oltre 14 milioni di euro, mentre le spa superano i 4 milioni. Cooperative e consorzi contribuiscono con circa 700.000 euro complessivi, quasi tutti verso partiti di centrosinistra e liste civiche locali.

A chi vanno i soldi delle imprese

Il primo destinatario singolo è Forza Italia con 4,1 milioni di euro in 384 erogazioni aziendali. Seguono Lega per Salvini Premier (3,5 milioni, 467 erogazioni), Azione (1,1 milioni), Italia Viva (891.000 euro), Coraggio Italia (802.500 euro), il comitato di Giovanni Toti in Liguria (756.800 euro) e Fratelli d'Italia (639.500 euro).

Sommando le sigle nazionali e territoriali, la galassia Lega arriva a circa 5 milioni di euro dalle imprese, Forza Italia a 4,1 milioni, Fratelli d'Italia a 1,6 milioni, Azione a 1,1 milioni, il Partito Democratico con le sue federazioni a circa 937.000 euro. Il Movimento 5 Stelle, che per statuto rifiuta i contributi delle aziende, ne riceve 2.000 euro in tutto il periodo.

Area politica (tutte le sigle)Dalle imprese
Lega (nazionale e regionali)€4.972.779
Forza Italia€4.113.334
Fratelli d'Italia€1.636.582
Azione€1.133.587
Partito Democratico€936.781
Italia Viva€890.612
Coraggio Italia€802.500
Noi Moderati / Noi con l'Italia€744.740
Sud chiama Nord€353.412
Movimento 5 Stelle€2.000

Fonte: elaborazione finanziamentipartiti.it sugli elenchi Camera, 2019-2026. Le aree raggruppano partito nazionale, federazioni regionali e provinciali.

La distribuzione è netta: quasi tre quarti del denaro aziendale va a Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia, mentre nel centrosinistra pesano più le persone fisiche e le cooperative. Per il confronto complessivo tra i partiti, non solo sulle imprese, vedi l'articolo su chi finanzia i partiti politici italiani.

Gli anni delle imprese: 2022 e 2024

I versamenti delle società seguono il calendario elettorale. Nel 2022, anno delle politiche, le imprese hanno dichiarato 5,3 milioni di euro, il 12,1% di tutte le erogazioni di quell'anno. Nel 2024, con le europee e diverse regionali, 4,9 milioni (13%). Negli anni senza grandi appuntamenti la quota scende: 3,6% nel 2021, 7,9% nel 2023, 8,7% nel 2025. Nei primi otto mesi del 2026 sono già 1,4 milioni.

Le singole erogazioni più alte da parte di società raggiungono il tetto di legge di 100.000 euro l'anno: è il caso di Ares Safety Srl ed Eurozona Srl, entrambe verso Forza Italia nel settembre 2022, di Morra S.r.l. e GKSD Bespoke Services S.r.l., sempre verso Forza Italia, e di Vaporart, Blufin e Monte Finanziario Europeo verso la Lega.

Dove hanno sede: Milano prima, poi Roma e Genova

Delle società presenti negli elenchi, 2.209 sono state geolocalizzate e sono consultabili sulla mappa delle aziende finanziatrici. Milano domina con 382 aziende e 4,6 milioni di euro; Roma segue con 168 aziende e quasi 1 milione; Genova è terza con 56 aziende e circa 300.000 euro, spinta dal comitato di Toti. Torino ha meno aziende (19) ma un totale elevato, 331.000 euro, per il peso di IPI. Venezia, Napoli, Prato e La Spezia completano le prime posizioni.

Come leggere questi dati

Tre avvertenze. Gli elenchi coprono solo le erogazioni superiori a 500 euro l'anno e solo quelle comunicate dai partiti: chi versa meno, o versa a soggetti non iscritti nel registro, non compare. Il tetto di 100.000 euro per donatore vale per persona e per anno, quindi gruppi con più società possono superarlo legalmente. Infine, la donazione a un partito è legale e trasparente per definizione: questi dati dicono chi finanzia chi, non perché.

Per cercare una singola azienda usa la ricerca avanzata o la classifica dei donatori; per capire come funzionano detrazioni e limiti, leggi donare a un partito: detrazione e soglia dei 500 euro.

Domande frequenti

Quante aziende finanziano i partiti in Italia?

Negli elenchi pubblicati dalla Camera dal 2019 al 2026 compaiono 2.298 società (srl, spa, cooperative, consorzi, banche) con 2.971 erogazioni per circa 19 milioni di euro, pari all'8,9% del totale dichiarato.

Qual è l'azienda che ha dato di più ai partiti?

IPI S.p.A. con 295.000 euro in cinque erogazioni, ripartite tra Azione e Forza Italia. Seguono U Form Srl (285.000 euro a Coraggio Italia) e Sviluppo Uno Srl (200.000 euro a Forza Italia).

Quali partiti ricevono più soldi dalle imprese?

Sommando sigle nazionali e regionali, la galassia Lega raccoglie circa 5 milioni di euro dalle società, Forza Italia 4,1 milioni, Fratelli d'Italia 1,6 milioni, Azione 1,1 milioni, il Partito Democratico 0,9 milioni e Italia Viva 0,9 milioni.

Un'azienda può donare a un partito politico?

Sì, purché non sia un ente pubblico o una società a partecipazione pubblica e la donazione venga dichiarata. Le erogazioni sopra i 500 euro l'anno vanno comunicate alla Presidenza della Camera e sono pubbliche; il tetto annuo per donatore è di 100.000 euro.

Dove hanno sede le aziende che finanziano i partiti?

Tra le 2.209 aziende geolocalizzate, Milano è di gran lunga prima con 382 società e 4,6 milioni di euro, seguita da Roma (168 aziende, quasi 1 milione) e Genova (56 aziende, circa 300.000 euro).

Esplora i dati

Tutti i numeri di questo articolo vengono dal database pubblico di finanziamentipartiti.it, aggiornato al 01/09/2026.

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