I comitati elettorali che compaiono negli elenchi della Camera sono 33 e dal 2019 hanno dichiarato 8,68 milioni di euro in 2.138 erogazioni. È la parte più visibile del costo delle campagne: regionali, europee, elezioni dei sindaci e primarie di partito. I numeri raccontano due modelli opposti, la raccolta diffusa tra centinaia di donatori e il comitato finanziato quasi solo dal partito che lo crea.
Cosa sono i comitati elettorali e perché sono negli elenchi
Un comitato elettorale è il soggetto giuridico, di solito un'associazione non riconosciuta, che raccoglie fondi e sostiene spese per una candidatura o una lista. Dalla legge 3/2019 comitati, fondazioni e associazioni collegati ai partiti hanno gli stessi obblighi di trasparenza dei partiti: devono comunicare alla Presidenza della Camera ogni erogazione superiore a 500 euro l'anno, che viene pubblicata nell'elenco previsto dall'art. 5 del D.L. 149/2013.
Il database di finanziamentipartiti.it, aggiornato al 01/09/2026, contiene 135.554 erogazioni. Quelle destinate a soggetti il cui nome inizia con "Comitato" sono 2.138 per 8.677.894 euro, il 4% del totale. È una fotografia parziale, perché molte campagne passano direttamente dai conti dei partiti o restano sotto la soglia dei 500 euro, ma è l'unica ufficiale.
La classifica dei comitati per soldi raccolti
| Comitato | Totale | Erogazioni | Donatori | Anni |
|---|---|---|---|---|
| Comitato per le rendicontazioni/rimborsi del M5S | €2.395.835 | 1.116 | 265 | 2020-2021 |
| Comitato attività territoriali del M5S (Nova) | €1.000.000 | 3 | 1 | 2026 |
| Comitato Giovanni Toti Liguria | €914.749 | 217 | 167 | 2020-2024 |
| Comitato M5S elezioni europee 2024 | €911.000 | 6 | 2 | 2024 |
| Comitato elettorale Carlo Calenda sindaco | €383.410 | 49 | 40 | 2021 |
| Comitato Leopolda 9 e 10 | €368.000 | 48 | 38 | 2019-2020 |
| Comitato M5S regionali Campania 2025 | €293.000 | 19 | 17 | 2025 |
| Comitato elettorale di Giuseppe Sala | €289.660 | 83 | 77 | 2021-2022 |
| Comitato Impegno Civico (Di Maio) politiche 2022 | €259.700 | 42 | 41 | 2022 |
| Comitato M5S regionali Calabria 2025 | €200.000 | 3 | 1 | 2025-2026 |
| Comitato M5S regionali Puglia 2025 | €187.120 | 10 | 8 | 2025 |
| Comitato Silvia Salis sindaca | €148.750 | 50 | 48 | 2025 |
| Comitato Stefano Bonaccini segretario PD | €148.385 | 109 | 108 | 2023 |
| Comitato Toscana 2025 | €120.000 | 2 | 1 | 2025 |
| Comitato Marche 2050 | €111.020 | 7 | 3 | 2025-2026 |
| Comitato Veneto 2050 | €106.000 | 3 | 1 | 2025-2026 |
Fonte: elenchi Camera dei Deputati, erogazioni 2019-2026 verso soggetti il cui nome inizia con "Comitato".
Il modello Movimento 5 Stelle: il partito finanzia i suoi comitati
Il primo posto della classifica non è una campagna ma un meccanismo interno: il Comitato per le rendicontazioni e i rimborsi del Movimento 5 Stelle ha raccolto 2,4 milioni di euro tra il 2020 e il 2021 da 265 donatori, quasi tutti parlamentari che restituivano parte dell'indennità. I nomi in cima sono quelli di eletti dell'epoca, come Alfonso Bonafede con 33.000 euro in otto versamenti e Paola Carinelli con 27.000 euro. La media è di 2.147 euro per erogazione.
Dal 2024 il Movimento usa un modello diverso: crea un comitato per ogni elezione e lo finanzia direttamente attraverso l'Associazione Movimento 5 Stelle, che negli elenchi è il primo donatore in assoluto. Al comitato per le europee 2024 sono andati 910.000 euro in cinque bonifici tra maggio e giugno, più 1.000 euro da un privato. Nell'autunno 2025, per le regionali, l'Associazione ha versato 250.000 euro alla Campania, 200.000 alla Calabria, 180.000 alla Puglia, 120.000 alla Toscana e 106.000 ciascuno a Marche e Veneto. Nel 2026 altri 1.000.000 di euro sono andati al comitato "Nova" per le attività dei gruppi territoriali.
Le donazioni esterne ai comitati M5S restano marginali: in Puglia otto persone fisiche per circa 7.000 euro, in Campania quattro candidati da 3.000 euro ciascuno. La regola interna che rifiuta i contributi delle imprese è confermata dai dati.
Il modello diffuso: Toti, Sala, Calenda, Salis
All'estremo opposto ci sono i comitati che raccolgono da molti donatori, spesso aziende. Il Comitato Giovanni Toti Liguria ha dichiarato 914.749 euro da 167 donatori tra il 2020 e il 2024, con una media di 4.215 euro. Il primo finanziatore è Europam, società di distribuzione carburanti, con 289.800 euro sommando le due grafie con cui compare; seguono Amico & C. Srl con 30.000 euro e le società del gruppo Spinelli con 81.750 euro complessivi. Le imprese pesano per 756.800 euro, oltre l'80% del totale del comitato.
Il comitato di Giuseppe Sala per le comunali di Milano del 2021 ha raccolto 289.660 euro da 77 donatori, con TCI Telecomunicazioni Italia a 100.000 euro e l'imprenditore Maurizio Traglio a 30.000. A questi si aggiungono i 113.600 euro della lista civica "Lavoriamo per Milano con Sala", finanziata soprattutto da Wave S.r.l.
Il comitato di Carlo Calenda per Roma, sempre nel 2021, mostra un terzo schema: 383.410 euro in 49 erogazioni, di cui 217.000 dal partito stesso (Associazione Azione e Azione) e il resto da imprenditori e società come Italtronic con 20.000 euro. Nel 2025 il comitato di Silvia Salis, poi eletta sindaca di Genova, ha raccolto 148.750 euro da 48 donatori in un solo mese, con contributi da 20.000 euro di I.L. Investiment Srl e da 10.000 di SEI Srl, Marco Ferrari e Giacomo Cattaneo Adorno.
Le primarie del PD e la Leopolda
Anche le competizioni interne passano dai comitati. Nel gennaio 2023 il Comitato Stefano Bonaccini per la segreteria del Partito Democratico ha ricevuto 148.385 euro da 108 donatori, con una media bassa di 1.361 euro e contributi massimi di 12.000 euro (Consorzio Italia) e 10.000 (Sintesi). Il comitato per Elly Schlein ha dichiarato 78.159 euro da 39 donatori, tra cui la stessa candidata con 22.000 euro e Francesco Boccia con 5.000.
Il Comitato Leopolda 9 e 10, legato a Matteo Renzi, tra il 2019 e il 2020 ha raccolto 368.000 euro da 38 donatori, con una media di 7.667 euro per erogazione, tra le più alte dell'intera categoria.
Il calendario: quando i comitati raccolgono
I flussi seguono le urne. Il 2021, con le comunali di Roma, Milano, Napoli e Torino, è l'anno record: 2,7 milioni di euro e 1.075 erogazioni. Il 2024 delle europee vale 1,4 milioni, il 2025 delle sette regionali 1,1 milioni; i primi mesi del 2026 sono già a 1,1 milioni per il solo comitato Nova. Il 2023, senza grandi elezioni, si ferma a 497.000 euro, quasi tutti per le primarie del PD.
Fondazioni e associazioni: l'altro canale
Accanto ai comitati, gli elenchi contengono 18 tra fondazioni e associazioni collegate ai partiti, per 4,06 milioni di euro. La più grande è l'Associazione Rousseau, la piattaforma digitale del Movimento 5 Stelle: 1,8 milioni di euro in 4.882 erogazioni tra il 2020 e il 2021, con una media di soli 370 euro perché quasi tutte sono le quote mensili di 433 eletti. Le fondazioni di area centrista e conservatrice hanno numeri più piccoli ma donatori diversi: la Fondazione De Gasperi riceve 30.000 euro da Intesa San Paolo e 30.000 da Confcommercio; la Fondazione Fiorentino Sullo, oggi Fondazione Democrazia Cristiana, ha tra i primi finanziatori Renexia Spa (30.000 euro) e De Vizia Transfer Spa (27.000); la Fondazione Farefuturo raccoglie soprattutto da persone fisiche, tra cui il ministro Adolfo Urso con 15.438 euro.
Un caso a sé è l'Associazione Agenda, che nel 2022-2024 ha ricevuto 139.924 euro da quattro soggetti stranieri o internazionali, tra cui Reset Tech (55.983 euro) e Action for Democracy (45.441 euro): sono tra le poche erogazioni dall'estero visibili negli elenchi. Per il quadro generale dei donatori vedi chi finanzia i partiti politici italiani; per capire le regole su soglie e detrazioni, come funzionano i finanziamenti ai partiti.
Cosa non si vede
Questi 8,7 milioni sono il minimo, non il costo reale delle campagne. Le spese sostenute direttamente dai partiti nazionali non passano da un comitato; i candidati rendicontano al Collegio regionale di garanzia, non alla Camera; le donazioni sotto i 500 euro non vengono pubblicate. Il valore degli elenchi sta altrove: mostrano quali imprese scelgono di comparire accanto a un candidato e quali partiti preferiscono finanziare le campagne dall'interno. Puoi cercare ogni comitato con la ricerca avanzata filtrando per partito.
Domande frequenti
Quanto raccolgono i comitati elettorali in Italia?
Negli elenchi della Camera dal 2019 al 2026 compaiono 33 comitati con 2.138 erogazioni per 8,68 milioni di euro. Il picco è il 2021 con 2,7 milioni, seguito dal 2024 con 1,4 milioni.
Chi finanzia i comitati elettorali del Movimento 5 Stelle?
Quasi solo l'Associazione Movimento 5 Stelle, cioè il partito stesso: 910.000 euro al comitato per le europee 2024, 250.000 per la Campania, 200.000 per la Calabria, 180.000 per la Puglia, 120.000 per la Toscana e 106.000 ciascuno per Marche e Veneto nel 2025.
Quanto è costata la campagna di Giovanni Toti in Liguria?
Il Comitato Giovanni Toti Liguria ha dichiarato 914.749 euro in 217 erogazioni da 167 donatori tra il 2020 e il 2024, con 756.800 euro provenienti da società; il primo finanziatore è Europam con 289.800 euro.
Le fondazioni politiche devono dichiarare le donazioni?
Sì: dal 2019 fondazioni, associazioni e comitati collegati ai partiti rientrano negli obblighi dell'art. 5 del D.L. 149/2013. Negli elenchi ce ne sono 18 con 4,06 milioni di euro, di cui 1,8 milioni all'Associazione Rousseau.
Un comitato elettorale può ricevere donazioni da aziende?
Sì, con le stesse regole dei partiti: tetto di 100.000 euro l'anno per donatore, divieto per enti pubblici e società partecipate, pubblicazione delle erogazioni sopra i 500 euro. Il comitato di Giuseppe Sala nel 2021 ha ricevuto 100.000 euro da TCI Telecomunicazioni Italia.
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Tutti i numeri di questo articolo vengono dal database pubblico di finanziamentipartiti.it, aggiornato al 01/09/2026.
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